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Alcune riflessioni su cosa possiamo fare

Pillola n. 3 - Lunedì 23 Marzo 2020

Cara mamma, caro papà,

vi scrivo dopo quindici giorni, giorni pieni di cambiamenti, che riguardano ciascuno di noi e immancabilmente mutano nel profondo quella che siamo soliti chiamare “normalità”.

Una carezza lontana ma vicina, è uno spazio virtuale, nato all’improvviso per rispondere ad un bisogno nuovo, nasce per voi famiglie, pensato da chi ogni giorno ha come prioritario obiettivo quello di assicurare la qualità dei servizi educativi per la prima infanzia presenti sul territorio dell’Unione della Romagna Faentina, tentando di coniugare le diverse esigenze di bambini e famiglie, con l’auspicio di esservi vicini in questo delicato momento che stiamo affrontando anche se fisicamente lontani.

In queste prossime righe tenterò di creare un piccolo manuale di sopravvivenza, siate però consapevoli che non ho ricette perfette o soluzioni preconfezionate, ma strategie che potranno, spero, esservi d’aiuto per semplificare queste giornata, a tratti lunghe, a tratti noiose.

All’interno delle mura di ciascuno di noi, questa pandemia ha portato stravolgimenti, soprattutto rispetto agli scenari familiari che hanno dovuto essere ripensati, rispetto alla cura dei figli, ai ruoli genitoriali che hanno subito all’improvviso un’interscambiabilità dei ruoli e la gestione degli spazi, molto spessa difficoltosa.

Ecco alcune riflessioni su cosa possiamo fare per sopravvivere a questa quarantena:

 

RIPROGETTARE LA QUOTIDIANITÀ

Per prima cosa è necessario ristabilire la routine, non solo per i bambini ma anche per gli adulti: il rischio in cui si può incorrere è quello di non distinguere più un giorno dall’altro, o il dire “facciamo come ieri”, è importante che le giornate non si uniformino l’una all’altra. Questo ci permetterà, una volta che sarà tutto finito, di riprendere il ritmo della vita di tutti i giorni con maggiore facilità.

Per aiutarvi, potrete usare un cartellone in cui saranno scritti i giorni della settimana ed azioni quotidiane da svolgere (apparecchiare, rifare i letti, svuotare lavastoviglie, preparare una ricetta, giocare con: Lego, memory, pista delle macchine, disegno, per i più grandi compiti, attività fisica, pc);  in questo modo tutti potranno sapere i diversi ruoli e compiti della famiglia che vedranno scritti e non solo esplicitati attraverso la comunicazione verbale.

Si può inserire nel cartellone, la voce Jolly, scelta dall’adulto in base alla giornata, un pic-nic in balcone con una ricetta preparata insieme, un’attività grafico-pittorica con le tempere che può essere svolta anche a corpo libro semplicemente stendendo un lenzuolo in casa e pitturando con le mani o i piedini, oppure pitturare con frutta e verdura, se tagliate a metà una patata, una mela o a rondelle una zucchina avrete dei bellissimi stampini da utilizzare. Per i bimbi più grandi la pittura può essere un modo per fare magie, mescolando colori e scoprendo quali nuovi colori possono crearsi mescolando un po'.

Un’altra attività Jolly può essere quella della manipolazione, che permette ai bambini di migliorare la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale (si veda la ricetta per produrre la pasta di sale riportata in fondo a questo articolo), ma anche elaborare nuove parole, così da aumentare il suo vocabolario, arricchendolo di concetti che nascono da ciò che si può creare, dalle trasformazioni che crea.

In questo prospetto di “tabella di marcia” settimanale, è importante che ciascuno possa scegliere attività da svolgere, ma allo stesso tempo che ci sia con gli adulti di riferimento una continua rinegoziazione di quelle attività meno piacevoli, così da mantenere quell’importante asimmetria tra genitori e figli.

 

 

GENITORI REGISTI E OSSERVATORI

In questo particolare momento, cercate di diventare registi e osservatori dei vostri figli, questa condizione rischia di farci essere onnipresenti, e invece fate lo sforzo di fare un passo indietro, di non avere sempre la risposta pronta, intervenendo continuamente. Questo vi faciliterà sia nell’avere alle volte un tempo da passare insieme, ma anche un tempo in cui voi potrete svolgere attività in casa e questo sarà di aiuto ai bambini affinché accresca la fiducia in sé stessi, l’autostima, favorendo l’autonomia personale.

Se avete più figli, in età scolastica, mettete in atto il tutoraggio: è una tecnica di insegnamento molto utilizzata in cui l’apprendimento avviene in uno scambio di informazioni tra pari, o tra bambini di diverse età.  Questa modalità durante lo svolgimento dei compiti è preziosa, la ricaduta fortemente positiva, non è solo nei confronti di chi apprende ma anche di chi insegna. Da un lato infatti, l’apprendimento avviene sotto forma di gioco, con un linguaggio comune più vicino, inoltre si abbassa l’ansia da prestazione che si ha quando mamma o papà danno un compito da svolgere e non li si vuole deludere.

Per chi invece svolge il ruolo di “maestro”, è efficace in quanto ci si sente capaci e questo porta ad aumentare l’autostima personale, inoltre spiegando concetti all’altro si ripassa e approfondisce ulteriormente così da aumentare le proprie competenze.

 

-  LA PAURA DEL CONFLITTO

Forse i litigi saranno aumentati, ma non preoccupatevi, litigare fa bene! Si tende ad avere paura del conflitto, si ricerca una continua pace familiare, ma sappiate che questa condizione non è reale. I conflitti portano con sé una doppia possibilità, da una parte possono provocare perdite o sconfitte, ma dall’altra possono generare nuovi punti di vista, che nascono dal confronto. Attraversando il conflitto, la “disalleanza”,  si può costruire un rapporto fondato sull’alleanza. Il conflitto porta con sé una crescita, anche emotiva ed è funzionale alla ricerca di strategie che permettano di superare positivamente le avversità.

 

RESTIAMO CONNESSI

In questo momento la tecnologia è nostra alleata, usiamola bene! E’ molto importante mantenere contatti sociali, non solo tra adulti ma anche per i bambini, con il loro mondo circostante, fatto di pari come gli amichetti del nido, della scuola dell’infanzia, elementari...e di affetti, come i nonni, gli zii.

Per questo una routine può anche essere quella di chiamare i nonni con una video-chiamata,     preferibile rispetto alle chiamate vocali in quanto vedere le persone care aiuta a sentire maggior senso di vicinanza.

Per quanto riguarda i bimbi più piccoli , le chat di sezione possono giocare un ruolo importante, ogni settimana si può scegliere un amichetto a cui fare un disegno, per i più grandi scrivere una letterina, per gli adolescenti tenere un diario che poi si regalerà all’amico o alla fidanzata lontana, sarà un modo per sentirsi più vicini ma anche un allenamento sempre positivo di scrittura.

 

-  TUTTI INSIEME MA ANCHE A CIASCUNO IL SUO SPAZIO

Ognuno di noi sta vivendo diverse realtà rispetto alle abitudini quotidiane: chi ancora lavora oppure chi si ritrova a vivere la quarantena insieme alla famiglia al completo, non esiste però la colazione al bar del sabato mattina o la passeggiata al parco della domenica, abbiamo perso le abitudini che vedevano la famiglia unita, per questo è bene continuare a dedicare momenti in cui la famiglia si trova insieme: i giochi di società possono aiutare a dedicare un tempo in cui tutti insieme si fa un attività (dalla tombola degli animali o quella classica, il Monopoly, Cluedo, Risiko, gioco dell’Oca. Pictionary, ma anche un puzzle..)

Allo stesso tempo però è fondamentale ritagliarsi un momento per sé stessi, ricavandosi uno spazio, è bene che non si cada nell’errore di credere che abitando tutti insieme lo stesso spazio sia necessario condividerlo continuamente. Ciascun membro della famiglia ha bisogno di un luogo e di un tempo personale, che sia la lettura di un libro, una doccia, un film, qualunque cosa, ma che sia svolta in solitudine.

Questo periodo di vita ci richiede lo sforzo di modificare non solo abitudini ma anche rinegoziare i nostri punti di vista, le nostre credenze che erano ancorate nel profondo. Non sarà facile, ad esempio, per chi è amante dell’ordine vedere il proprio salotto trasformato in una capanna fatta di coperte, o la visione dello spazio pieno di giochi, in questo momento lo spazio va ripensato, specialmente se abitato da bambini, rinegoziate i vostri pensieri, lasciate che la casa diventi il luogo per giocare a nascondino, il divano un veliero di pirati che sono alla ricerca di un tesoro (la caccia al tesoro casalinga è molto divertente, qualche idea in fondo alla pagina). Allo stesso modo potrà accadere che all’improvviso rispetto all’ordinario ci sia un’interscambiabilità dei ruoli genitoriali oppure una co- genitorialità condivisa. Sono tutti cambiamenti importanti, ne sono consapevole ma siate grati di questo tempo insieme in famiglia, siate grati di questo tempo lento in cui godere dei sorrisi, dei risvegli, dei discorsi,  tutto questo finirà e torneremo ad quella vita frenetica, scandita da orari, appuntamenti, impegni improrogabili. Fermiamoci e restiamo a casa.

Per aiutare i più piccoli a dare un nome alle emozioni vi consiglio i seguenti albi illustrati:

  • Un mare di tristezza, autrici: Anna Ludica, Chiara Vignocchi, Silvia Borando, casa editrice: minbombo
  • Che Rabbia, autrice: Mireille d’Allancé, casa editrice: Babalibri
  • I colori delle emozioni, autrice:Anna Llenas, casa editrice: Gribaudo
  • Piccolo buio, autrice;Cristina Petit, casa editrice: Il castoro
  • Le paure di gatto Filo, autore:Rocío Martínez, casa editrice:Kalandraka
  • I tre piccoli gufi, autori: Martin Waddell e Patrick Benson, casa editrice: Mondadori
  • Quando avevo paura del buio, autore: Mireille d’Allancé, casa editrice: Babalibri
  • Urlo di mamma, autrice:Jutta Bauer, casa editrice: NordSud edizioni.
  • Emozioni, autore: Mis Van Haut, casa editrice: Lemniscaat

 

Idee per una caccia al tesoro casalinga

Biglietto 1: “E’ alto, grande e se lo apri sentirai molto freddo, lui è il...” Soluzione: Frigorifero

Biglietto 2:” Se è accesa gira forte, a volta fa rumore, quando è finita i vestiti profumeranno di un buon odore, lei è..” Soluzione: Lavatrice

Biglietto 3: “ Se ti vuoi riposare, tu di corsa ci devi andare, sotto le coperte con la testa sul cuscino, ti aspetta per fare un bel riposino..lui è ..” Soluzione: Letto

Biglietto 4: “Sul fornello la puoi trovare, ma stai attento non ti avvicinare, quando è pronta lei borbotta ma attenzione perché scotta..lei è..” Soluzione: Caffettiera

Biglietto 5: Esce l’acqua e fa caldino, se sei sporco ci devi fare un saltino..lei è” Soluzione: Doccia

Nell’ultimo luogo nascondete il tesoro: potranno essere caramelle oppure un gioco dimenticato o uno mai aperto da Natale o dal compleanno.

 

Ricetta per la pasta di sale

  • 1 tazza di sale fino
  • 2 tazze di farina
  • 1 tazza d’acqua tiepida

Preparazione: mescolate prima gli ingredienti secchi e successivamente aggiungete l’acqua, a seconda che sia troppo secca o troppo umida, aggiungete acqua o ancora un po' di farina.

(è possibile reperire nel web moltissime idee su come utilizzarla per creare lavoretti facili e divertenti per i bambini).

 

 

Per qualsiasi ulteriore chiarimento o semplice confronto, sono disponibile al numero:

0546 691653

Qualora abbiate richieste rispetto a temi da trattare nei prossimi articoli o richieste da fare scrivetemi a: valentina.laghi@romagnafaentina.it

 

Valentina Laghi

Coordinatrice pedagogica dell'Unione della Romagna Faentina

Servizio infanzia e Servizi educativi integrativi

Data ultima modifica: 5 Maggio 2020