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Giocare "bene"

Pillola n. 5 - Lunedì 6 aprile

Cara mamma, caro papà,

innanzitutto una domanda che fino a poco tempo fa risultava banale ma che oggi ha un suono diverso: come state? Come state vivendo questi giorni?

Questi giorni in cui inaspettatamente abbiamo ricevuto tempo, molto tempo da trascorrere tra le mura di casa, con i nostri bambini.

Tempo, che da sempre risulta mancante, ne abbiamo sempre troppo poco. Ne desidereremmo di più, per non parlare di quanto sia difficoltoso riuscire a conciliare i tempi lavorativi con quelli di cura familiare.

Oggi vorrei, insieme a voi, parlare di cosa i bambini amano fare nel loro tempo e di come in questo momento di isolamento, che dobbiamo vivere come una breve finestra temporale, possiamo giocare “bene” insieme a loro.

Prima di iniziare, è bene dire che ogni volta che parliamo della relazione tra genitori e figli durante il gioco, è necessario uno sguardo al passato, in quanto facciamo i conti con la personale esperienza come bambini, con l’eredità genitoriale vissuta. Rimandate la memoria ai giochi del passato, quelli che avete sperimentato nella vostra infanzia con nonni, genitori, fratelli,zii e qualora non riaffiorassero ricordi non preoccupatevi, nel diventare genitori, nel passaggio alla genitorialità si aprono nuove possibilità, non è mai troppo tardi per scoprire quanto è bello giocare ed imparare a farlo insieme al proprio bambino.

Il gioco accompagna il bambino in ogni tappa del suo sviluppo e crescita.

Il bambino si esprime e riesce a dire ciò che ancora attraverso il linguaggio non sa esprimere, il gioco gli permette di conoscere il mondo che lo circonda e diventa consapevole del suo mondo interno e di quello esterno, del sé e dell’altro.

E’ importante che il gioco sia spontaneo, lasciate che sia il bambino a scegliere, egli è un protagonista attivo, deve sussistere l’intenzione del gioco, le proposte di gioco possono scaturire dalla quotidianità, dall’ambiente intorno a noi, la pioggia, il rumore del vento, un gioco di luci e ombre create dal nostro corpo.

Ecco allora alcuni consigli:

- Privilegiate materiale “non strutturato”: si corre il rischio di sommergere i bambini di giocattoli intelligenti, che fanno tutto da soli, pieni di lucine accattivanti che dovrebbero stimolare (o iperstimolare?) lo sviluppo cognitivo, è importante invece fornire al bambino materiale “povero”, in cui il bambino possa mettere in atto il valore creativo del gioco (a fine articolo approfondimento sul gioco simbolico e cestino dei tesori),

- Un tempo di qualità, sia ora in cui il tempo a disposizione non manca ma anche pensando alla vita quotidiana in cui invece esso scarseggia è importante che il momento del gioco sia anche se poco, di qualità. Date valore non al risultato, ma accompagnate i vostri bambini durante il percorso, siate una presenza sicura su cui poter contare, siate “scaffolding”,ovvero impalcatura, un sostegno che lascia il bimbo sbagliare, ripetere, riuscire nel suo intento,

-offrite rinforzi positivi, il feedback o informazione di ritorno è prezioso,aiuterà il bambino ad accrescere la sua autostima (ottimo lavoro, sei molto bravo, sono sicura che ce la farai/puoi farcela, sei capace ne sono certo),

-leggete insieme, una fiaba/albo illustrato al giorno, questa routine può diventare il rituale prima della nanna per esempio, un momento prezioso oltre che per la costruzione della relazione significativa tra genitore e figlio, in quanto aiuta il bambino nella promozione dello sviluppo del linguaggio,

-non dimenticate di non riempire troppo le giornate dei vostri bambini, esistono diversi tipi di gioco; tra questi il gioco solitario: garantitegli tempi vuoti, abitati dalla noia, così da lasciarli liberi di navigare nella fantasia e nella creatività.

 

 Buon divertimento insieme ai vostri piccoli!

 

APPROFONDIMENTO:

Gioco simbolico (dai 24 mesi di vita): nel gioco del “ far finta di” il bambino attribuisce agli oggetti caratteristiche diverse da quelle oggettivamente possedute.

Il bambino inoltre, attraverso il pensiero simbolico, rappresenta mentalmente persone e/o oggetti indipendentemente dalla loro presenza (es. il gioco della cucina, che si può creare facilmente con un cartone facendo i 4 cerchi dei fornelli ed un rettangolo per riprodurre il forno, e reperendo in cucina scatole terminate di pasta/ thé / latte)

Giochi di costruzione/ puzzle: es. attraverso la costruzione di una semplice torre, il bambino apprende che nonostante il fallimento temporaneo che si può presentare nel non riuscire subito ad ottenere il risultato sperato, tentando e ritentando raggiungerà il risultato atteso.

Cestino dei tesori: (per i bimbi più piccoli, da quando riescono a stare seduti 6 mesi di vita circa)

Ideato da Elinor Goldschmied e composto da oggetti comuni che stimolano lo sviluppo dei cinque sensi dei bambini fin da piccolissimi.

Cestino con vari oggetti per attività

Nella foto:

Oggetti naturali: conchiglie, tappi di sughero, pigna, un gomitolo di lana.

Oggetti fatti di materiali naturali: un gomitolo di lana, un pennello per dipingere, uno spazzolino da denti.

Oggetti di metallo: un cucchiaio, un coperchio, formine per dolci, colino, sonagli.

Oggetti in legno: mestoli da cucina, anello da tenda grande, mollette da bucato preferibilmente in legno, portatovagliolo.

Oggetti in carta: rotolo di carta igienica, scatole di varie dimensioni e colori.

 

 

SPECIALE PASQUA PER GRANDI E PICCINI

CACCIA ALLE UOVA

Cosa serve?

Potete usare uova decorative o crearne con la pasta di sale, ovetti di cioccolato o alternare tipi diversi comprese le uova grandi di cioccolato) , stanze della casa e/o del giardino in cui nascondere le uova, potete creare nei giorni precedenti con il cartoncino delle orecchie da coniglietto, un cestino per ogni bambino in cui riporrà le uova trovate.

Istruzioni:

A seconda dell’età dei bambini, gli indizi possono variare di grado di difficoltà, così come i nascondigli che sceglierete.

Se avete più bambini di età diverse potete dare a ciascuno un colore o un simbolo così sapranno distinguere le loro uova e la ricerca non sarà competitiva. Il papà/mamma potrà rivestire il ruolo di aiutante.

Idee per indizi:

1) Se il prossimo uovo vorrai trovare una risposta a questo indovinello dovrai trovare:

2) Se è acceso è bollente, tieni le distanze o diventerai ardente!

3) E’ morbido e comodo per guardare la TV, vai a cercare dove ti siedi tu!

4) Ha quattro gambe e lo usiamo per mangiare, se l’uovo vorrai trovare attentamente dovrai cercare.

5) Lo apri e lo chiudi per cercar da mangiare, è un po' freddo ma i cibi ci aiuta a conservare!

6) Quando in cielo c’è la luna tu fai molti sogni belli, ora corri dove appoggi i tuoi capelli.

7) I piatti si erano tutti sporcati, a lavare li ho portati!

Questi sono solo alcuni esempi, potete anche utilizzare tabelline come prove intermedie o prove di mimo per esempio tra un uovo e l’altro per rendere più duratura ed entusiasmante la ricerca!

Colgo l’occasione per augurare a tutti voi e alle vostre famiglie una serena Buona Pasqua.

Per qualsiasi ulteriore chiarimento o semplice confronto, sono disponibile al numero:

0546-691653

Attendo con piacere vostre richieste rispetto atemi da trattare nei prossimi articoli.

Potete scrivermi all’indirizzo: valentina.laghi@romagnafaentina.it

Valentina Laghi

Coordinatrice pedagogica dell'Unione della Romagna Faentina

Servizio infanzia e Servizi educativi integrativi

Data ultima modifica: 5 Maggio 2020