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Faenza-una biblioteca botanica da riscoprire

Nel week end a Persolino la mostra realizzata dai ragazzi della classe 4C dell’istituto sul fondo botanico di Lodovico Caldesi

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Sabato 18 e domenica 19 maggio, nell’ambito della manifestazione “Porte aperte sul colle Persolino,” sarà possibile visitare la mostra allestita dai ragazzi della classe 4C dell’istituto, dal titolo “Una biblioteca botanica da riscoprire. Suggestioni e immagini dai libri di Lodovico Caldesi”.

La mostra è il risultato del progetto “Una biblioteca botanica da riscoprire”, vincitore della VIII^ edizione del bando “Io amo i beni culturali”, promosso dall’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia-Romagna per promuovere e valorizzare i beni culturali della Regione, ed è il frutto della collaborazione fra la Biblioteca comunale di Faenza e l’Istituto professionale Persolino- Strocchi.

Il percorso espositivo intende valorizzare il fondo botanico di Lodovico Caldesi conservato presso la Biblioteca comunale manfrediana di Faenza e la figura dello studioso, che, dopo aver partecipato ai moti risorgimentali e avere ricevuto un mandato parlamentare nel 1865 come candidato democratico e repubblicano di Faenza, lasciò il seggio per arruolarsi fra i garibaldini nella guerra del ’66.

Rallentata l’attività politica Caldesi si dedicò allo studio sistematico delle piante, in particolare a quelle specie che crescono spontanee in Val di Lamone, Val di Marzeno e del Senio e alla formazione della sua biblioteca, che conserva preziosi volumi, ricchi di apparati iconografici e di preziose tavole acquarellate.

Per mandato testamentario, Caldesi legò le sue sostanze alla fondazione di un collegio convitto agrario da intitolarsi al figlio, oggi sede della scuola di Persolino.

Senza tralasciare lo splendore degli apparati iconografici, sapientemente riprodotti fotograficamente dai ragazzi, i volumi di questa grande biblioteca consentono di inoltrarsi in un’analisi degli stilemi dell’iconografia scientifica e nelle varianti che si sono succedute dall’introduzione della stampa fino alle grandi summae settecentesche.

Nell’editoria scientifica si sono approntate tecniche, che i ragazzi hanno approfondito grazie alla disponibilità della Vecchia stamperia, e si sono intrecciati interessi, da un lato artistici e dall’altro economico-editoriali, estremamente moderni e avanzati.

La mostra sarà presentata domenica 19 maggio ore 11.00 e sarà visitabile nei locali dell’Istituto Persolino-Strocchi nelle giornate di sabato, dalle 15.30 alle 19.00, e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.

Data ultima modifica: 16 Maggio 2019